Progetto NATREG
Struttura del progetto
Il principale scopo di NATREG è la creazione di un network di cooperazione trasnazionale e multisettoriale finalizzato allo scambio di conoscenze e di attività per indirizzare lo sviluppo sostenibile di aree ad elevato pregio ambientale, preservandone allo stesso tempo gli equilibri ecologici senza compromettere le opportunità di crescita del territorio circostante.
Il progetto è strutturato in 3 pacchetti di lavoro principali che mirano all'individuazione di una strategia comune, tra i partner di progetto, per la gestione integrata delle aree protette, all'utilizzo delle linee programmatiche comuni per l'elaborazione e la revisione di piani di gestione delle aree pilota selezionate e - infine - è prevista un'attività di training, comunicazione e diffusione finalizzata a migliorare le capacità di governance e a promuovere il concetto di “capitale naturale” come fattore di sviluppo - e non di ostacolo - per la crescita sostenibile dell'intero territorio.
• Definizione di una strategia integrata per la gestione delle aree protette
L'obiettivo di questa prima fase del progetto è effettuare un'analisi preliminare delle problematiche e delle conflittualità esistenti all'interno dell'area dei due parchi, con particolare attenzione al rapporto tra l'aspetto ecologico/ambientale e i settori economici.
Un ruolo di rilievo viene occupato dalla individuazione di attività progettuali già attuate, o in corso, come esempi di buone pratiche rispetto alla protezione attiva e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico delle aree pilota del progetto. Il fine di tale analisi è di creare una strategia comune per la gestione dell'area protetta, promuovendo il concetto ed i principi di strategia transnazionale previsti dal progetto NATREG.
Attività principali:
1. analisi delle problematiche esistenti e delle conflittualità tra conservazione dell’asset ecologico, naturale e paesaggistico e altri settori economici delle aree protette.
2. individuazione delle best practices come rafforzamento della base conoscitiva e input per lo sviluppo della strategia comune.
3. sviluppo della strategia transnazionale di gestione delle aree protette.
• Training e trasferimento di competenze:
Questa fase consiste nell'attività di diffusione delle conoscenze e dei principi della strategia internazionale del progetto, al fine di facilitare i diversi partner nella pianificazione della loro strategia relativa alle diverse aree pilota.
Quest'attività di trasferimento di competenze e conoscenze avviene attraverso la condivisione di esperienze, buone pratiche durante incontri e seminari.
Attività principali:
1. partecipazione ad un seminario di capacity building.
2. organizzazione di un workshop locale di capacity building con gli operatori del Polesine.
• Piani integrati di gestione delle aree protette
L'obiettivo principale di questa fase è la promozione del concetto di "capitale naturale" presente nelle aree protette come possibile fattore di sviluppo - e non di ostacolo - per la crescita sostenibile dell'intero territorio.
A questo proposito, durante questa fase lo scopo è di rafforzare, attraverso l'organizzazione di specifiche attività di training e tavoli di lavoro nel territorio, le competenze degli operatori del settore, dei pianificatori, dei portatori di interesse locali riguardo i principi e le conoscenze acquisite durante il progetto per migliorare le loro capacità di gestione delle dinamiche di sviluppo nelle aree protette e nelle loro adiacenze e per facilitare una maggiore condivisione e partecipazione di agenti pubblici.
Attività principali:
1. definizione di un network intersettoriale locale ed eventuale supporto ai partner.
2. preparazione di una strategia regionale, interregionale e internazionale per lo sviluppo di strategie per le “green network”.
3. preparazione del piano di gestione integrata delle aree pilota.
4. preparazione di almeno 3 proposte di progetto di follow-up