Logo ufficiale della Regione Veneto

Home    |    Newsletter    |    Contatti    |    English

home page > progetti comunitari > programmazione 2007/2013 > progetto NATREG > Aree Pilota > Parco del Delta del Po


Progetto NATREG

Aree Pilota

Torna all'elenco delle Aree Pilota

Quest’area protetta definita dal fiume Po, rappresenta una delle più importanti aree umide del Mediterraneo e dell’Europa, per il suo paesaggio, per gli eccezionali habitat e flora e per la straordinaria biodiversità. Anche se quest’area può essere considerata un’unità territoriale unica, è però governata da due amministrazioni regionali differenti: L’Emilia-Romagna e il Veneto, con i loro due Parchi.

L’Italia ha prodotto una legge nazionale per stimolare la creazione di un unico parco Nazionale Interregionale del delta del Po (art. 35 L 394/91). Entrambe le Regioni sono coinvolte nel processo che è stato definito da questa legge nazionale, e stanno cercando di individuare le opzioni per la definizione del territorio protetto e la sua relativa organizzazione.

Localizzazione e dimensioni
L’area del delta del Po è localizzata in Italia. Essa copre 70.500 ettari tra il Veneto e l’Emilia-Romagna. Essa è modellata dall’azione comune dei rami del fiume Po che scorrono fino al mare Adriatico, e dalla risalita del mare verso l’interno delle terre.

Problematiche/sfide
L’area protetta è situata in un contesto territoriale di confine, dove il paesaggio agricolturale prevale e dove la maggior parte della popolazione vive nelle città. L’industria e il settore manifatturiero sono sottosviluppati; il declino dell’industria chimica di Ravenna e il passaggio dell’impianto termo-elettrico di Porto Tolle all’utilizzo del carbone stanno portando a molte problematiche di tipo sociale ed economico.

Il turismo balneare nelle spiagge ha un ruolo rilevante nella stabilità dell’economia della zona costiera, questo soprattutto nell’Emilia-Romagna; d’altro canto la costruzione di Hotel, case di vacanza e strutture balneari hanno occupato e distrutto la maggior parte delle preesistenti zone Dunali. Inoltre le attività di caccia e pesca che portano ad un forte introito e giocano quindi un ruolo cruciale nella conservazione dei network di Natura2000.

In questo territorio, specifiche restrizioni causate dalla prossimità ad aree protette particolarmente suscettibili e fragili, sono percepite dai residenti come un ostacolo allo sviluppo piuttosto che opportunità di crescita: cosi la principale sfida è di contribuire ad accrescere la consapevolezza della popolazione e dei decisori politici sugli ampi benefici per l’intero territorio che possono derivare dalla presenza dell’Area Protetta.

Risultati previsti dal progetto NATREG
Il risultato finale della regione Veneto e dell’Arpa Emilia-Romagna, è di definire gradualmente le linee guida contenute nella strategia Trasnazionale dentro le strutture della politica locale, per sviluppare un Piano di Gestione comune per i due parchi del Delta condiviso da entrambe le amministrazioni del Veneto e dell’Emilia-Romagna; questo è un obiettivo ambizioso, che è configurato dentro una politica proattiva per creare un Parco Interregionale del Delta del Po, obiettivo di lunga data supportato dalle associazioni culturali, naturali e scientifiche.